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Il borgo di Pratovecchio, fu feudo dei Conti Guidi, i quali avevano diversi castelli in quella zona, edificando anche il convento delle Camaldolesi. La mura furono costruite dal Conte Marcovaldo, mentre nei primi anni del 1400, il borgo ricevette il proprio stemma del vessillo rappresentato da un leone rampante. Tipica è la struttura del borgo costituita da strade strette lastricate in pietra e piazze incastonate in mezzo ad edifici che mantengono intatta l’atmosfera del tempo antico. Il centro del borgo di Pratovecchio si trova racchiuso nella Piazza Vecchia,anche se la vita sociale cittadina ha luogo in "Piazza Nova" intitolata a Paolo Uccello, il grande pittore nato nel 1397, figlio di Dono, barbiere e chirurgo di Pratovecchio. IL comune e la storia di Pratovecchio sono da sempre stati legati alla bellezza delle sue foreste e alla maestosità del Falterona, divenendo sede del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Durante l’Ottocento si creò un impulso alla sfruttamento dei boschi per la presenza delle numerose risorse del territorio, dando luogo, con la sua notevole quantità del legname, anche alla costruzione del Duomo di Firenze.
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